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                <title> Corriere della Sera, L'annunzio di sgombro alle monache della Sapienza</title>
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                    <resp>Responsabile codifica</resp>
                    <name>Francesco Cicero</name>
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                <respStmt>
                    <resp>Progetto di ricerca promotore dell'edizione</resp>
                    <orgName> PRIN 2022 ARDIPS - Archivio Digitale dell'Italiano Parlato-scritto (1860-1953)</orgName>
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            <publicationStmt>
                <publisher>Progetto ARDIPS</publisher>
                <pubPlace>Messina - Catania - Milano</pubPlace>
                <date>2025</date>
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                    <p>Edizione elettronica pubblicata con licenza CC BY-SA 4.0</p>
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                <p>«Corriere della Sera», 264 (23-24/09/1886)</p>
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	<head>L'annunzio di sgombro alle monache della Sapienza</head>
		<p>Leggiamo nel <hi rend='italic'>Roma</hi> di Napoli:</p>
		<p>«Ieri, 20, come annunziammo, il ricevitore del Demanio signor De Luca si recò nel monastero della Sapienza per annunziare a quelle suore la disposizione del prefetto che lo sgombro doveva avvenire nel termine di giorni quattro.</p>
		<p>«La badessa a quell'annunzio ruppe in pianto, ma poi mostrandosi alquanto rassegnata, pregò il ricevitore d'intercedere presso il prefetto, affinché il termine di quattro giorni fosse protratto ad otto.</p>
		<p>«Il ricevitore si recò poi nel monastero di Santa Chiara e rilevò che vi erano 35 celle disponibili; ma molte di esse hanno bisogno di riparazioni.</p>
		<p>«Intanto il prefetto d'accordo col sindaco e col procuratore generale, non ha incontrato difficoltà nel concedere il termine di otto giorni richiesto dalle suore.</p>
		<p>«Ieri stesso fu inviato al procuratore del re copia del decreto, che è notificato legalmente alle suore.</p>
		<p>«Il termine degli otto giorni decorre dal giorno della notificazione del decreto.</p>
		<p>«Le suore che saranno ricoverate nel monastero di Santa Chiara, e non colpite dalla legge di soppressione sono 50; le rimanenti poi che andranno a casa, non superano la ventina.</p>
		<p>Alcune delle monache entrate nel monastero dopo la legge di soppressione, cominciarono ieri stesso ad uscirne.»</p>
		<p>Nel <hi rend='italic'>Piccolo</hi> troviamo questi altri particolari:</p>
		<p>«Le suore che hanno presi i voti dopo la legge di soppressione e che non hanno per ciò diritto di passare nel monastero di Santo Chiara, sono già cominciate ad uscire per ritornare alle rispettive famiglie.</p>
		<p>«Le celle finora occupate dalle suore della Sapienza sono 71, quelle che da esse saranno occupate in Santa Chiara saranno 35; e le 50 suore della Sapienza che dovranno traslocare saranno quindi costrette ad occupare una stanza in due o in tre.</p>
		<p>«Porteranno con esse, per quanto si dice, 7 inservienti.</p>
		<p>«Si sa che nel momento di dover abbandonare il monastero, le suore faranno tenere all'autorità prefettizia una protesta in iscritto, con la quale diranno di cedere e di sottomettersi alla forza della legge.</p>
		<p>«Il monastero della Sapienza essendo di clausura papale, il trasporto delle monache sarà fatto con carrozze chiuse e tendine abbassate, per modo che esse non abbiano a veder nessuno.</p>
		<p>Anche per la stessa ragione è stata indirizzata al Prefetto la preghiera di non fare entrare nel monastero alcun uomo per le ultime modalità dello sgombero».</p>
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</text>
</TEI>